27 Feb 2026

Tassa Etica

 

La “tassa etica” è un’addizionale fiscale prevista dalla legge per i redditi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita o rappresentazione di materiale pornografico o di incitamento alla violenza.

Si tratta di un’imposta pari al 25% oltre alle imposte ordinarie sul reddito. (Art. 1, comma 466, Legge 23 dicembre 2005, n. 266)

La norma richiama anche la definizione di “materiale pornografico” contenuta nel DPCM 13 marzo 2009, che include opere multimediali, audiovisive o telematiche con atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti.

Anche chi è in regime forfettario è tenuto al pagamento

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato che sostituisce l’IRPEF e le addizionali ordinarie con un’imposta sostitutiva più bassa, tuttavia, la tassa etica non è un’imposta ordinaria sostitutiva, ma un’addizionale specifica legata al tipo di attività svolta.

La legge non prevede esenzioni per chi è in regime forfettario: se i redditi di un contribuente derivano da attività rientranti nella disciplina della tassa etica, l’addizionale si applica anche a questi contribuenti.

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito, rispondendo a un interpello, che anche le partite IVA in regime forfettario sono tenute al pagamento della tassa etica quando i redditi provengono da produzione di materiale pornografico. (interpello 285/2025)

La base imponibile, nel caso dei forfettari, è calcolata proporzionalmente alla quota di reddito forfettariamente determinata attribuibile ai ricavi da attività pornografica, e su quella si applica l’addizionale del 25%.

 

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