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Uscita dal regime forfettario le fatture già emesse

Il limite più importante da rispettare per mantenere il regime di forfettario è il limite annuale di fatturato. Questo limite, se superato non permetterà al titolare di partita IVA di turno di poter aderire al regime forfettario anche per l’anno successivo. A volte può capitare però, che non ci si renda conto di aver superato questo limite e, almeno per le prime fatture, continuare ad operare come se si continuasse ad essere forfettari. In questo articolo, come avrete già potuto intuire affronteremo questo tema. Cosa fare quando si sono già emesse delle fatture (secondo le regole del regime forfettario) pur avendo perso il regime. C’è rimedio? Diciamo subito, che il rimedio c’è, basterà correggere le fatture emesse in precedenza.

Sommario

Superare il limite di fatturato in regime forfettario, le conseguenze

L’apertura della partita iva in corso d'anno

Superamento del limite di fatturato e fatture già emesse

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Superare il limite di fatturato in regime forfettario, le conseguenze

I contribuenti che operano in regime forfettario, per poter aderire al regime agevolato nel tempo, hanno l’obbligo di rispettare il proprio limite di fatturato annuale (determinato in base al proprio codice attività). Qualora questo limite fosse superato, a partire dall’anno successivo, l’ormai ex contribuente forfettario sarà costretto ad aderire al regime ordinario cambiando drasticamente sia il metodo di determinazione del reddito, la tipologia di tassazione a cui sarà sottoposto e per ultimo anche la metodologia di fatturazione.

Ricordiamo che a differenza dell’ormai pensionato regime dei minimi, al quale non si può più aderire dal 2015, chi aderisce al regime forfettario non può cambiare regime in corso d’anno qualora venga superato il limite di fatturato (qualunque sia la cifra eccedente il limite). Da quanto si legge nella circolare 10/e/2016, l’uscita dal regime di vantaggio avviene a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui viene meno uno dei requisiti previsti, il limite di fatturato in questo caso.

L’apertura della partita iva in corso d’anno

In questa sede è necessario trattare il caso anche dell’eventuale apertura della partita IVA ad anno iniziato. Il limite di fatturato per il contribuente infatti, in una situazione del caso deve essere ragguagliato al periodo effettivo di attività dell’anno.  Facciamo un esempio dell’operazione da effettuare per calcolare il limite di fatturato per esempio per un consulente che abbia aperto la partita IVA al 1/10/2018.

30.000 € : 365 giorni = x € : 92 giorni

Il limite di fatturato quindi sarà pari al risultato della seguente operazione (30.000 €/365) x 92 ovvero: 7.561€. Se il professionista in questione quindi rimane sotto tale fatturato per il 2018 potrà aderire al regime forfettario anche per il 2019.

Superamento del limite di fatturato e fatture già emesse

Come abbiamo scritto in apertura, può capitare che ci si accorga di aver superato il proprio limite di fatturazione in un secondo momento, come per esempio in sede di dichiarazione dei redditi. Sicuramente, prima di quel periodo si saranno emesse già delle fatture continuando inconsapevolmente ad emettere le fatture seguendo le regole del forfettario quindi senza IVA e ritenuta d’acconto e riportando ovviamente l’apposita dicitura.

Cosa fare in questi casi? C’è un rimedio semplice e veloce?

Si, basterà risistemare le fatture con delle apposite note di credito/debito. Spieghiamo come fare però attraverso un esempio in modo da essere subito chiari.

Il Sig. Bodoni, forfettario nel 2017, solo in fase di dichiarazione dei redditi si accorge di aver superato il limite di fatturato per la sua attività. Come detto sopra, nella circolare 10/e/2016 si prevede che l’uscita dal regime avvenga comunque a partire dall’anno successivo. Il Bodoni quindi a partire dal 1/1/2018 avrebbe dovuto cominciare ad emettere fattura con IVA e ritenuta d’acconto. Sbadatamente però fino al maggio del 2018 questi ha emesso fatture 5 fatture secondo le regole del forfettario.

Ora, per rimediare all’errore, il Bodoni avrà due possibilità:

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Autore: Michele (Partitaiva24.it)
Pubblicato il: 13/10/2018
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