Scade il 22 giugno 2021 il termine per la presentazione delle domande di partecipazione all’avviso promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere della Lombardia. La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese che vogliono aprire o consolidare un canale commerciale per la vendita online dei propri prodotti.

A fine aprile scorso, la Giunta regionale della Lombardia ha approvato i criteri del bando Digital Business, promosso in collaborazione con Unioncamere Lombardia. Nello specifico, tale avviso regionale, dell’importo complessivo di 11,713 milioni di euro destinati alla digitalizzazione, al commercio elettronico e all’innovazione di PMI e microimprese, ha previsto due linee, la linea “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021” e la linea “E-commerce”.

Nello specifico, in questo articolo, ci occuperemo della procedura per la presentazione della domanda della linea “E-commerce” che è rivolta alle micro, piccole e medie imprese che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato nazionale e/o internazionale tramite l’apertura e/o il consolidamento di un canale commerciale per la vendita online dei propri prodotti appoggiandosi a servizi forniti da soggetti terzi o realizzati all’interno del sito web proprietario.

Sostanzialmente, con tale misura, si intende incentivare l’accesso a piattaforme cross border (B2B e/o B2C) e/o sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile).

La data di presentazione delle domande, inizialmente fissata al 19 maggio è stata differita al 27 maggio scorso, mentre è stato confermato il termine per l’inoltro al 22 giugno 2021 (entro le ore 12.00), salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

CHI SONO I SOGGETTI BENEFICIARI DEL BANDO?

Il bando è rivolto alle imprese che all’atto di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere micro, piccola o media impresa con riferimento all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014, del 17 giugno 2014;
  • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia al momento dell’erogazione del contributo;
  • non avere ricevuto finanziamenti a fondo perduto su bandi regionali o camerali per le medesime spese;
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale (in caso contrario, occorre regolarizzare la propria posizione entro 10 giorni lavorativi per essere ammessi al contributo);
  • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non essersi trovati in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 18 del Regolamento UE 651/2014 alla data del 31 dicembre 2019 oppure, in caso di imprese di micro e piccole dimensioni, secondo la definizione di cui all’Allegato 1 del medesimo Regolamento, che erano già in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 18 del medesimo regolamento alla data del 31 dicembre 2019, non trovarsi in procedura concorsuale per insolvenza alla data della concessione;
  • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori come attestato dal DURC on line;
  • non avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n.135.

Nel caso in cui, al momento della presentazione della domanda, la sede operativa non si trovi nella circoscrizione territoriale della Camera, le imprese devono impegnarsi a soddisfare tale requisito prima della liquidazione del contributo.

Tutti gli altri punti elencati invece devono essere posseduti dal momento della domanda fino a quello dell’erogazione dell’incentivo.

A QUANTO AMMONTA LA DOTAZIONE FINANZIARIA?

La dotazione finanziaria complessiva è di 4,525 milioni di euro suddivisi tra la Regione Lombardia e le Camere di Commercio della Lombardia.

In particolare, a carico della Regione Lombardia sono 2,450 milioni di euro, di cui:

  • 1.875.000,00 euro della Direzione Generale Sviluppo Economico allocati su base provinciale a raddoppio delle risorse camerali;
  • 575.000,00 euro della Direzione Generale Turismo, Marketing territoriale e Moda destinati al finanziamento dei progetti su tutto il territorio regionale.

A carico delle Camere di Commercio della Lombardia sono invece 2,075 milioni di euro destinati alle imprese con sede oggetto dell’intervento nel territorio di riferimento della corrispondente Camera di Commercio e così ripartiti:

  • Bergamo: € 200.000,00
  • Brescia: € 700.000,00
  • Como – Lecco: € 150.000,00
  • Cremona: € 50.000,00
  • Mantova: € 40.000,00
  • Milano – Monza Brianza – Lodi: € 700.000,00
  • Pavia: € 85.000,00
  • Sondrio: € 50.000,00
  • Varese: € 100.000,00

IN COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE ALLE IMPRESE?

L’agevolazione alle imprese consiste in un contributo a fondo perduto per due tipi di interventi:

  • intervento micro: possono accedere le microimprese, l’investimento minimo è di € 4.000,00, il contributo pari al 70% delle spese ammissibili, il contributo massimo è di € 5.000,00;
  • intervento piccolo-medio: possono accedere PMI e microimprese, l’investimento minimo è di € 10.000,00, il contributo pari al 50% delle spese ammissibili, il contributo massimo è di € 15.000,00.

Precisamente, le microimprese (fino a 10 addetti e fino a € 2 milioni di fatturato o totale di bilancio annuo) possono accedere all’intervento “Micro” oppure all’intervento “piccolo-medio”. Diversamente, le Piccole e medie imprese (addetti tra 11 e 250 ed entro € 50 milioni di fatturato o totale di bilancio annuo) possono richiedere solo l’intervento “Piccolo-medio”.

È possibile inoltrare quindi una sola richiesta di contributo. Nell’ipotesi di presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo l’ultima istanza avanzata in ordine cronologico. 

Saranno, inoltre, ammesse al finanziamento solo per una domanda le imprese che sono in rapporto di collegamento, controllo e/o con coincidenti assetti proprietari.

Al momento della presentazione dell’istanza, le imprese interessate dovranno avere già individuato il portafoglio prodotti da proporre, i mercati di destinazione (domestico e/o internazionale) e uno o più canali specializzati di vendita online.

Le aziende potranno presentare progetti relativi all’apertura e/o al consolidamento di un canale commerciale per la vendita dei propri prodotti tramite l’accesso a servizi specializzati per la vendita online b2b e/o b2c:

  • forniti da terze parti, che siano retailer, marketplace, servizi di vendita privata e/o social e-commerce a condizione che la transazione commerciale avvenga tra l’azienda e l’acquirente finale;
  • realizzati all’interno del portale aziendale proprietario. In tal caso sarà obbligatorio tradurre il sito in almeno una lingua straniera.

Se state pensando di avviare un’attività di e-commerce, ricordate che occorre l’apertura della partita iva. Per maggiori informazioni puoi contattare i nostri consulenti, compilando il form presente sulla home page del sito www.partitaiva24.it.  Riceverete gratuitamente tutte le delucidazioni necessarie.

QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI?

Sono ammesse al contributo previsto dal bando “E-commerce” le seguenti spese:

  • accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti;
  • consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor;
  • analisi di fattibilità del progetto;
  • realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale digitale;
  • organizzazione di interventi specifici di formazione del personale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa);
  • acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment;
  • progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile);
  • acquisto di macchinari, attrezzature e hardware necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili (fino a un limite massimo del 15% della somma delle restanti voci di spesa);
  • acquisto di software, licenze software e spese per canoni e utenze relativi a servizi finalizzati agli investimenti ammissibili;
  • progettazione, sviluppo e/o manutenzione di showroom digitali (showroom virtuali o virtual store);
  • progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce;
  • predisposizione alla creazione di offerte digitali personalizzate sul cliente tramite Intelligenza Artificiale e Machine Learning;
  • sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati selezionati (SEO), domestico e/o internazionale;
  • automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);
  • raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;
  • protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati di destinazione prescelti;
  • campagna digital marketing ed attività di promozione sui canali digitali domestico e/o internazionale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa).

COME SI PRESENTA LA DOMANDA?

Le domande di partecipazione al bando possono essere presentate entro il 22 giugno 2021 esclusivamente in modalità telematica

Per l’invio telematico è possibile accedere al sito http://webtelemaco.infocamere.it  con SPID, CNS o CIE o attraverso le credenziali rilasciate precedentemente al 28 febbraio 2021.

Successivamente, occorre seguire il seguente percorso: Sportello Pratiche 🡺Servizi e-gov🡺Contributi alle imprese🡺Accedi🡺 Inserire user e password.

Dopo l’accesso, bisogna scegliere lo sportello “Unioncamere Lombardia” e selezionare il bando “21CE Bando Ecommerce Lombardia 2021”. Sarà poi necessario compilare il form con i dati dell’impresa dal quale si genererà il Modello base della domanda che si dovrà firmare digitalmente e allegarlo.

Oltre al modello base, devono essere allegati anche tutti i seguenti documenti obbligatori previsti dal bando e firmati digitalmente:

  • Allegato A – “Domanda di contributo” in cui l’impresa dovrà selezionare l’intervento “Micro” o “Piccolo-medio”;
  • Allegato B- “Prospetto delle spese”;
  • Preventivi di spesa emessi dal fornitore;
  • Allegato C – eventuale “Atto di delega”5 ;
  • Allegato D – Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà solo per soggetti che non hanno posizione INPS/INAIL;

Infine, si può procedere all’invio telematico selezionando “invio pratica”. Precisiamo che le istruzioni per compilare la domanda sono, comunque, disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it nell’apposita sezione “Bandi e contributi alle imprese”.

N.B. Trovate tutta la documentazione specifica anche sul sito http://digitalexperiencenter.it/bando-e-commerce-2021 

Se state pensando di avviare un’attività di e-commerce, ricordate che occorre l’apertura della partita iva. Per maggiori informazioni puoi contattare i nostri consulenti, compilando il form presente sulla home page del sito www.partitaiva24.it.  Riceverete gratuitamente tutte le delucidazioni necessarie.

 
 
 

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