Una delle domande più ricorrenti che ci viene posta dai nostri clienti, prima di avviare il proprio business, riguarda la possibilità di svolgere più attività con una stessa partita IVA e, nello specifico, come si determina in questo caso il limite di fatturato nel regime forfettario.

Con il contributo odierno cercheremo di rispondere a questo quesito e fare chiarezza. Partiamo!

UNA PARTITA IVA, PIÙ ATTIVITÀ

Come sappiamo, durante la compilazione del modello AA9\12, necessario per aprire la partita IVA,  si deve indicare il codice ATECO corrispondente all’attività professionale o d’impresa che il contribuente andrà a svolgere.

Nel modello possono essere inseriti più codici attività. Ogni codice ATECO utilizzato identificherà la relativa attività che il nuovo titolare di partita IVA andrà a svolgere: principale o accessoria.

Un contribuente, quindi, può svolgere più attività con la propria partita IVA. Uno degli esempi più ricorrenti è quello dell’artigiano che effettua le vendite delle proprie creazioni attraverso una piattaforma e-commerce o un professionista che esegue più attività professionali.

Anche per i contribuenti forfettari è possibile svolgere diverse attività, ma ci sono delle regole che devono essere rispettate, dovute alla corretta verifica del limite di fatturato e della determinazione della base imponibile utile per il calcolo dell’imposta sostitutiva.

UNICO LIMITE DI FATTURATO NEL REGIME FORFETTARIO CON PIÙ ATTIVITÀ

Il limite annuale di fatturato è una delle condizioni di mantenimento del regime agevolato nel corso del tempo.

Dal 1° Gennaio 2019, il limite di fatturato annuo è unico e uguale per tutte le attività, indifferentemente dal codice ATECO.

Nella tabella sottostante indichiamo il nuovo unico limite di fatturato e i coefficienti di redditività per codice attività.

gruppo di settore codice attività ATECO 2007 limite ricavi/compensi coefficiente redditività
industrie alimentari e delle bevande (10 – 11) € 65.000 40%
commercio all’ingrosso e al dettaglio 45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 € 65.000 40%
commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande 47.81 € 65.000 40%
commercio ambulante di altri prodotti 47.82-47.89 € 65.000 54%
costruzioni e attività immobiliari (41 – 42 – 43) – (68) € 65.000 62%
intermediari del commercio 46.1 € 65.000 86%
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (55 – 56) € 65.000 40%
attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88) € 65.000 78%
altre attività economiche (01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 –
15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 –
27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 –
39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 –
63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (90 – 91 – 92 – 93) –
(94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)
€ 65.000 67%
Se si svolgono più attività, quindi, la partita IVA si basa su più codici ATECO. Il limite annuale da rispettare con la partita iva in regime forfettario con più attività è sempre di € 65.000.

COME SI RICAVA IL REDDITO IN REGIME FORFETTARIO CON PIÙ ATTIVITÀ

In linea generale, nel quadro LM del modello Unico, il contribuente deve indicare tutte le attività esercitate, inserendo in ogni riga il codice ATECO di ciascuna di esse con il relativo fatturato conseguito, e deve stare ben attento a specificare i ricavi incassati per ciascuna attività effettuata e che sommati determinano il guadagno totale.

Nel caso di più attività, si devono fare delle distinzioni:

  • attività dello stesso settore – in questo caso deve essere compilato solo un rigo indicando il codice ATECO dell’attività principale e il totale di tutti i compensi percepiti (se i vari codici ateco hanno tutti lo stesso coefficiente di redditività difatti non si creerebbe alcuna confusione)
  • attività di settori diversi – in questo caso deve essere compilato un rigo per ciascun gruppo di settore (ad esempio il professionista che è anche commerciante dovrà suddividere i ricavi nelle due righe relative ai 2 codici ATECO professionista + commerciante).

Così, si calcolerà il reddito imponibile in maniera precisa, dato che i codici ATECO hanno spesso coefficienti di redditività diversi.

 
 
 

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