Se devi aprire partita iva da zero e sei agli inizi del tuo percorso potresti risparmiare tanti soldi sfruttando il Regime Forfettario
Se sogni di rientrare in Italia e sei da anni all’estero, puoi usare le agevolazioni del Regime degli Impatriati.
Se stai crescendo e vuoi diventare un imprenditore strutturato devi gestire il tuo business con una SRL.
Se la tua attività aziendale è fortemente innovativa e si basa su alto contenuto tecnologico scegli noi come tuo partner.
Come pagare le marche da bollo online con agenzia dell’entrate è un dubbio che chi ha una partita iva forfettaria sicuramente si è posto da quando ha cominciato a fatturare elettronicamente. Il sito di agenzia dell’entrate, attraverso la sua piattaforma “fatture e corrispettivi” mette a disposizione un sacco di servizi per gestire in maniera completa tutte le operazioni di fatturazione e pagamento. Per quanto completa però la piattaforma è anche complessa e non molto intuitiva da utilizzare.
A tal proposito abbiamo deciso di creare una guida che risponde proprio a questa esigenza.
Finalmente ci siamo! Anche i titolari di partita iva potranno finalmente richiedere e ricevere il bonus 200 euro per il caro bollette che negli scorsi mesi hanno ricevuto lavoratori dipendenti e pensionati.
Il mese di luglio, per la stragrande maggioranza dei forfettari, oltre che per i primi versamenti delle imposte e i contributi derivanti dalla dichiarazione dei redditi, ha significato l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica. Come più volte descritto, tale obbligo non comporta dei grossi cambiamenti sotto il profilo operativo dei contribuenti.
Dal 1° luglio 2022, come ormai tutti sappiamo, sarà introdotta la FE obbligatoria anche per chi aderisce al regime forfettario.
Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare del bonus da 200 € introdotto con il cosiddetto decreto aiuti. Tale bonus si tratta di un contributo una tantum come misura contro l’aumento dell’inflazione degli ultimi mesi. I destinatari dell’aiuto saranno tutti i lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati e percettori di redditi di cittadinanza che hanno un reddito inferiore a 35 mila euro annui.
Dal 30 giugno 2022 cambiano le regole per chi non accetterà pagamenti elettronici. Il POS diventa obbligatorio e questa volta sono state previste le sanzioni per chi non accetterà pagamenti elettronici.