Come più volte visto nei nostri contenuti, tutti i professionisti/freelance sprovvisti di una cassa di previdenza autonoma (fisioterapisti, fotografi freelance, consulenti marketing ecc.) hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS secondo l’art. 2, comma 26 Legge 335/1995.

La gestione separata è un regime contributivo che accoglie tutti i professionisti che sono sprovvisti di una cassa professionale di appartenenza. Tutti i professionisti iscritti alla gestione separata INPS è bene sapere che hanno la facoltà di far concorrere i propri committenti alla propria contribuzione previdenziale effettuando una maggiorazione del 4% a titolo di rivalsa INPS in fattura.

Nel contenuto odierno vedremo le modalità di applicazione della rivalsa INPS dei professionisti in gestione separata e quali sono i risvolti della sua applicazione nelle fatture.

LA RIVALSA INPS DEL 4% IN FATTURA

Partiamo dicendo che i professionisti che hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS, a differenza dei commercianti e gli artigiani che versano una quota minima fissa di contributi annualmente, versano i loro contributi ai fini previdenziali in percentuale sul proprio reddito. Inoltre, secondo l’articolo 1 comma 212 della legge n. 622/1996:

ai fini dell’obbligo previsto dall’articolo 2, comma 26, della legge n. 32/1995, i soggetti che sono titolari di redditi di lavoro autonomo di cui all’art. 49, comma 1, del DPR n. 917/1976, hanno il titolo di addebitare ai committenti, […], una percentuale nella misura del 4% dei compensi lordi”.

Da quanto citato, i professionisti iscritti alla gestione separata, possono (non è un obbligo) maggiorare del 4% il loro compenso in fattura. Rimane invariata però la modalità di versamento dei contributi che resta a carico del professionista stesso.

Aggiungendo la rivalsa INPS, il professionista fa concorrere il proprio committente nella sua contribuzione ai fini previdenziali nella misura del 4%. La rivalsa INPS del 4% però, se addebitata in fattura, rappresenta una vera e propria fonte di reddito per il professionista; ne segue che questa somma non può non essere considerata un compenso a tutti gli effetti.

La rivalsa quindi, se il professionista in esame aderisce al regime di contabilità semplificata, sarà assoggettata a ritenuta d’acconto e rappresenterà una somma che aumenterà la base imponibile dell’IVA.

IL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI DEI PROFESSIONISTI IN GESTIONE SEPARATA

I professionisti iscritti alla gestione separata versano tutti i propri contributi previdenziali in maniera autonoma a prescindere dal fatto che addebitino o meno il 4% a titolo di rivalsa ai propri committenti. In riferimento al quando versano i propri contributi, le scadenze sono le medesime per i versamenti dovuti per le imposte e la dichiarazione dei redditi (16/06 e 30/11).

L’aliquota contributiva, da applicare al reddito, relativa alla gestione separata INPS per il 2018 è del 25,72%.

APPLICARE O NO LA RIVALSA INPS DEL 4%?

I professionisti che intendono applicare la rivalsa INPS nelle proprie fatture per prima cosa devono concordarlo con il proprio committente. Riguardo la convenienza o meno della sua applicazione, è importante ricordare che il suo valore concorrerà alla formazione del reddito professionale. In prima battuta quindi la risposta è no. Tuttavia, quando è possibile, consigliamo di applicare la rivalsa INPS del 4% come monito per il professionista stesso per il futuro versamento dei contributi previdenziali.

COME FUNZIONA LA RIVALSA INPS DEL 4%

Ecco un breve video che spiega il funzionamento della rivalsa INPS in fattura.

ESEMPI DI FATTURA CON RIVALSA INPS

Vediamo degli esempi su come si fa la fattura con la rivalsa INPS del 4% in fattura, sia per il caso del professionista in regime forfettario sia per il professionista in regime di contabilità semplificata.

Professionista in regime forfettario

Silvio Bodoni
Viale dei Gelsi 14
Milano (MI)
Codice fiscale:
Partita IVA:

Nome e cognome del cliente\ rag. soc. cliente

Via Manzoni 14
35131 Padova
Codice fiscale:
Partita IVA:

Documento: FATTURA      Numero: 1       Data: 01/01/2017

……………….. Descrizione prestazione ……………………………

Compenso professionale                             € 500,00

Rivalsa INPS 4%                                             € 20,00

totale                                                            € 520,00

bollo                                                                  € 2,00

netto a pagare                                           € 522,00

Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art.1, comma 58, Legge 190/2014, regime forfetario; operazione senza applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’art.1, comma 67, Legge 190/2014.

Applicata marca da bollo da 2 euro sull’originale se l’importo della fattura supera 77,47 Euro

Professionista in contabilità semplificata

Silvio Bodoni
Viale dei Gelsi 14
Milano (MI)
Codice fiscale:
Partita IVA:

Nome e cognome del cliente\ rag. soc. cliente

Via Manzoni 14
35131 Padova
Codice fiscale:
Partita IVA:

Documento: FATTURA      Numero: 1       Data: 01/01/2017

……………….. Descrizione prestazione ……………………………

Compenso professionale € 100,00

Rivalsa INPS 4% € 4,00

IVA 22% € 22,88

Totale fattura € 126,88

Ritenuta d’acconto  20% € 20,80

Netto a pagare € 106,08 

In sintesi, nelle fatture con ritenuta d’acconto ed iva, la rivalsa del 4% fa parte della base imponibile per il calcolo sia della ritenuta che dell’Iva. Il totale che il professionista riceverà sarà il risultato della somma tra compenso (comprensivo di rivalsa) e l’iva meno la ritenuta d’acconto.

 
 
 

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