Se ti trovi in un momento di riflessione o di stasi e ti stai chiedendo se puoi sospendere la partita iva per evitare di pagare le tasse e i contributi con questo contenuto rispondiamo proprio a questo dubbio.

La partita iva può essere sospesa o disattivata per un periodo di tempo più o meno lungo?

NO. La partita iva non può essere sospesa o disattivata. O è attiva oppure è cessata. Non si può avere uno status diverso.

Caso diverso è la possibilità di sospendere il versamento delle tasse e dei contributi, quello sì. Vediamo come però partendo dalla consueta distinzione in imposte e contributi.

https://youtu.be/hxhwC4wirjM

COME SOSPENDERE LE IMPOSTE

Le imposte sono sempre dovute in base al reddito prodotto. Se quindi decidi di sospendere la tua attività non saranno dovute delle tasse per il periodo in cui non hai avuto incassi o hai prodotto del reddito. Per sospendere le imposte dunque l’unica possibilità che abbiamo a disposizione è non produrre reddito e quindi non fatturare. Non ci sono trucchi particolari purtroppo!

In tale ipotesi la tua partita iva rimane comunque esistente ed attiva e dunque sarai obbligato a predisporre annualmente la tua dichiarazione dei redditi e tutti gli altri adempimenti burocratici relativi alla tua partita iva, ovviamente non ci saranno delle imposte da pagare, né in saldo né in acconto.

Se quindi non operi con la tua partita iva non hai imposte sui redditi da pagare ma hai solo l’onere di compilare e predisporre la tua dichiarazione riportando appunto che il tuo reddito è stato 0.

COME SOSPENDERE I CONTRIBUTI INPS

Caso diverso riguarda i contributi INPS. Nello specifico le differenze sorgono nel caso dei commercianti e artigiani iscritti a INPS commercianti artigiani e alla camera di commercio e i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS.

SOSPENDERE I CONTRIBUTI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS

Partendo da i professionisti che versano i contributi alla gestione separata INPS anche in questo caso i contributi non hanno un pagamento fisso.

Come per le imposte, in assenza di reddito e dunque di fatturato in regime forfettario, non ci saranno dei contributi da pagare. Avrai però come al solito l’obbligo di fare il modello unico anche se non hai fatturato.

SOSPENDERE I CONTRIBUTI ALLA GESTIONE COMMERCIANTI E ARTIGIANI

Per artigiani e commercianti invece la situazione è più complessa poiché nel loro caso i contributi sono dovuti anche in assenza di fatturato. In tale caso, si deve prendere una decisione.

Se si tratta di un periodo breve pochi mesi di inattività, consigliamo di non prendere alcun provvedimento. In caso contrario si potrà rendere inattiva la propria ditta in camera di commercio e cancellarsi da INPS sospendendo dunque le proprie attività.

Attenzione però che per tale pratica è necessario sostenere dei costi e quindi se il periodo di inattività è breve meglio continuare a pagare i contributi rispetto che spendere tale denaro per gli oneri burocratici. Se invece il periodo di inattività è più lungo, almeno sei mesi un anno allora si avrà la convenienza di portare inattiva la propria ditta.

I RISVOLTI DELLA SOSPENSIONE DELL’ ATTIVITÀ PER CHI È IN REGIME FORFETTARIO

Prima di terminare un appunto molto importante riguarda chi ha una partita iva in regime forfettario start up ovvero si trova nei suoi primi cinque anni di attività. In tale ipotesi anche in assenza di fatturato i 5 anni continuano a decorrere e non potranno essere stoppati.

Questo vale anche nel caso in cui ci si provveda a cancellare da INPS portando la propria ditta inattiva. L’inattività infatti è solo vs Camera di commercio e INPS e non anche ai fini strettamente fiscali. L’onere della dichiarazione dei redditi rimane.

 
 
 

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