Dopo diversi anni in cui il regime agevolato ha sempre subito modifiche, la nuova legge di bilancio 2021 non ha apportato nessun cambiamento al regime forfettario.

Il regime forfettario 2021, dunque, ha le medesime regole del precedente, non ci sono novità. Finalmente, un po’ di continuità per quei contribuenti che negli anni scorsi hanno deciso di aprire la propria partita iva e per i nuovi professionisti, artigiani e commercianti che si accingono a mettersi in proprio aprendo la loro nuova attività.

Ripercorriamo, quindi, quali sono i requisiti di accesso, le cause di esclusione e i punti più importanti del regime agevolato, riassumendoli in un unico e definitivo contenuto.

Partiamo.

CHI PUÒ ACCEDERE AL REGIME FORFETTARIO

Il regime forfettario è un regime riservato alle partite iva individuali. Possono quindi accedere: professionisti/freelance, artigiani e commercianti. A questo regime possono aderire sia le partite iva di nuova costituzione sia le partite iva già in attività a patto che si posseggano i requisiti.

Non possono aderire a tale regime invece le società di persone (SNC e SAS), le società di capitali (SRL, SRLS), le cooperative e le associazioni.

Vediamo quindi quali sono i requisiti per accedere a tale regime, valutando sia i casi in cui si abbia già una partita iva in attività oppure si debba aprire una partita iva.

Ricorda sempre che potrai richiedere una consulenza gratuita compilando il form presente in homepage:partitaiva24.it.

COME SI ACCEDE AL REGIME FORFETTARIO 2021

Per capire se si può aderire al regime forfettario è necessario fare una distinzione fondamentale tra chi ha già partita iva e tra chi si appresta ad aprirla.

ADERIRE AL REGIME FORFETTARIO PER CHI HA GIA’ PARTITA IVA

Per chi ha già partita iva in regime tradizionale i requisiti d’accesso da rispettare per aderire al regime forfettario sono due:

  • il primo requisito consiste nell’aver fatturato meno di € 65.000 l’anno precedente.
  • Il secondo, introdotto nel 2020, fa riferimento al non avere sostenuto spese superiori a € 20.000 lordi per lavoro accessorio o dipendenti.

Chiaramente, il possesso dei requisiti di accesso al regime forfettario non implica una convenienza nell’utilizzo di tale regime. Abbiamo fatto un video a riguardo sul nostro canale youtube: quando non conviene il regime forfettario.

ADERIRE AL REGIME FORFETTARIO PER CHI APRE LA PARTITA IVA

Per chi invece si appresta ad aprire la partita iva, il regime forfettario rappresenta il regime naturale. Tutti i contribuenti che hanno intenzione di avviare un nuovo business infatti possono aderire al regime forfettario è necessario non incorrere in una delle cause di esclusione. Vediamo quali sono:

  • non bisogna svolgere con la partita IVA un’attività basata su regimi speciali di IVA o di regimi con determinazione del reddito forfettaria;
  • non bisogna effettuare con la partita IVA, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto;
  • non si deve essere soci di SNC o di SAS;

Inoltre, se si è soci di SRL si può aderire al regime forfettario solo se:

  • il contribuente non detiene quote di controllo della società (quando l’attività svolta dalla SRL è simile e riconducibile a quella esercitata con la partita IVA individuale);

oppure

  • il contribuente detiene quote di controllo societarie ma la società svolge un’attività completamente diversa da quella effettuata con la partita IVA individuale in regime forfettario.

Le cause di esclusione, però, non finiscono qui. Infatti, non si può aderire al regime forfettario se:

I requisiti per potere adottare il regime forfettario e le cause di esclusione devono essere verificati anche in fase d’apertura della stessa.

NB. Le cause di esclusione oltre per le partite iva di nuova apertura devono essere verificate anche per le partite iva già in attività.

I requisiti e le cause di esclusione sono diverse e vanno valutate una per una in fase di scelta del regime fiscale, consigliamo sempre un consulto preliminare con il proprio commercialista per evitare di commettere errori.

Ricorda che se volessi potrai richiedere una consulenza gratuita compilando il form presente in homepage:partitaiva24.it.

Per le nuove partite iva inoltre, se si posseggono anche i cosiddetti requisiti di novità, sarà possibile ottenere un ulteriore sgravio fiscale che consiste in un’imposta ridotta rispetto a quella tradizionale del 15%.

L’imposta alla quale è soggetto il contribuente infatti passa dal 15% al 5% per i primi cinque anni.

REGIME FORFETTARIO START UP

Come abbiamo detto prima, se la partita iva è di nuova apertura e si tratta di una nuova attività, il contribuente ha la possibilità di aderire al cosiddetto regime start-up che gli consentirà di avere una tassazione ulteriormente agevolata.

Le condizioni per essere considerato start – up sono le seguenti:

  • il contribuente non ha esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

Consigliamo fortemente, per la verifica di tutti i requisiti e per essere sicuri di non ritrovarsi in una situazione d’esclusione, una consulenza preliminare con il proprio consulente di fiducia oppure richiederci una prima consulenza gratuita qui: partitaiva24.it

Fatta una panoramica sui requisiti d’accesso e le cause ostative non resta che vedere quali sono i vantaggi di questo regime in modo da capire il perché abbia permesso a moltissimi italiani di mettersi in proprio e realizzare il proprio sogno di indipendenza lavorativa.

I VANTAGGI DEL REGIME FORFETTARIO 2021

L’UNICA IMPOSTA

Il vantaggio forse più importante del regime forfettario è quello di essere assoggettati ad un’unica imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni in caso di start-up). Questa imposta sostituisce la tradizionale IRPEF, le addizionali comunali regionali ed eventuale IRAP.

Il vantaggio di essere soggetti a quest’unica imposta, combinata alla modalità di determinazione del reddito che avviene sulla base dei coefficienti di redditività, consiste nella certezza di quante tasse dovranno pagarsi a fine anno. Il calcolo dell’imposta è molto semplice e sicuramente ha aiutato ed aiuterà moltissimi contribuenti nel controllo delle proprie finanze durante l’anno.

L’ESENZIONE DALL’IVA

Ripetiamo sempre ai nostri clienti che il forfettario è un regime esente da IVA ma bisogna capire nello specifico come funziona e cosa significa.

Il contribuente forfettario, anche se titolare di partita IVA, in fase d’acquisto dai propri fornitori si comporta come se fosse un privato ovvero subisce l’IVA e non ha nessuna possibilità di portarla in detrazione. In fase di vendita o fatturazione attiva, invece, non andrà ad addebitare IVA al proprio cliente.

In questo modo, non vantando nessun credito e non riscuotendo nessun tributo da parte dei propri clienti viene esonerato da tutti gli obblighi ed i versamenti connessi a quest’imposta che complicano di molto la gestione periodica di un’attività.

Inoltre, in molti casi, l’esenzione dall’IVA si traduce in un vantaggio competitivo per il contribuente forfettario rispetto ad un proprio concorrente titolare di partita IVA ordinaria.

NO ALLE RITENUTE D’ACCONTO

Oltre ad essere esente da IVA, chi adotta il regime forfettario non subisce o effettua ritenute d’acconto in fattura. I contribuenti forfettari infatti non sono sostituti d’imposta e ciò che viene fatturato verrà del tutto incassato.

LO SCONTO SUI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI (solo commercianti ed artigiani)

Oltre al contenuto prelievo fiscale, uno dei vantaggi più importanti per i contribuenti che scelgono di aderire al regime forfettario è lo sconto alla quale si ha la facoltà di accedere sui contributi previdenziali.

Per tutti gli artigiani ed i commercianti che aprono la loro partita IVA in regime forfettario infatti è possibile richiedere lo sconto del 35% sui contributi previdenziali da versare all’INPS, sia sulla parte minimale fissa che su quella in percentuale sull’eccedenza di reddito.

Per i professionisti ed i freelance iscritti alla gestione separata che versano i loro contributi in base al reddito (senza nessun minimale fisso) non è previsto nessuno sconto e l’aliquota contributiva è del 25,72%. Questa verrà applicata al reddito determinato forfettariamente.

GLI ESONERI

Terminando, vogliamo spendere delle parole anche relativamente agli esoneri di cui godono i contribuenti in regime forfettario. Chi aderisce a questo regime di vantaggio viene esonerato da moltissimi adempimenti infra-annuali come la liquidazione dell’IVA, gli ISA (ex studi di settore), lo spesometro trimestrale e ha la possibilità di non emettere fatture elettroniche.

L’essere esonerato da questi adempimenti fa sì che il lavoratore autonomo o l’imprenditore, specialmente nelle prime fasi d’avvio della propria attività economica, possa concentrarsi al massimo sul proprio business piuttosto che essere sommerso da scadenze periodiche. Per tale motivo, consigliamo specialmente alle nuove partite IVA di avvalersi di questo regime fiscale.

Se siete in cerca di informazioni sul regime forfettario 2021, se siete indecisi se aprire o meno la vostra prima partita IVA o se state valutando se sia il caso di passare al regime forfettario a partire dal nuovo anno ricordate che potete prenotare la vostra consulenza compilando il contact form nella nostra home page. Cercheremo insieme di valutare la soluzione migliore per il vostro caso specifico. Richiedi la tua prima consulenza: partitaiva24.it

 
 
 

Potrebbe interessarti anche

 
4 Ago 2022
autofatture forfettario-01
Autofatture elettroniche – nuovo adempimento per i forfettari

Il mese di luglio, per la stragrande maggioranza dei forfettari, oltre che per i primi versamenti [...]

14 Giu 2022
fatturazione elettronica e regime forfettario
Fatturazione elettronica e regime forfettario – come farsi trovare pronti

Dal 1° luglio 2022, come ormai tutti sappiamo, sarà introdotta la FE obbligatoria anche per chi [...]

28 Ott 2021
REGIME FORFETTARIO 2022 COSA ASPETTARSI
Regime forfettario 2022 – cosa aspettarsi?

Nelle ultime settimane si è molto discusso delle novità a tema fiscale che saranno introdotte nel [...]